Da Wikipedia:
Con
alleggerimento quantitativo o
facilitazione quantitativa (spesso detta in inglese Quantitative Easing, QE) si designa una delle modalità con cui avviene la creazione di moneta da parte della banca centrale e la sua iniezione, con operazioni di mercato aperto, nel sistema finanziario ed economico.
In caso di ricorso ad alleggerimento quantitativo, la banca centrale
acquista, per una predeterminata e annunciata quantità di denaro,
attività finanziarie dalle banche del sistema (azioni o titoli, anche tossici), con effetti positivi sulla struttura di bilancio di queste ultime. Convenzionalmente, invece, il controllo della base monetaria avviene con la vendita o acquisto di titoli governativi, in apposite aste.
Se tutto quello che avete fatto fino ad
ora non è stato altro che dare un'occhiata ai dati dell’economia, allora
potreste anche essere perdonati per aver pensato che l'economia globale stia
cominciando a riprendersi, dopo la peggiore recessione che si ricordi a memoria
d'uomo. Ma la realtà è piuttosto diversa.
Dopo i salvataggi del 2008, il casinò costituito dai mercati del mondo
occidentale sono sopravvissuti sulla morfina costituita dalle migliaia di
miliardi di dollari del Quantitative Easing (QE). Questa settimana, però, la
Federal Reserve ha finalmente chiuso il rubinetto degli antidolorifici.
Le conseguenze della fine del QE sono probabilmente conosciute solo da quegli
addetti ai lavori che hanno pagato per poterlo scoprire, e che stanno “badando alla
mamma” (la Fed), sperando di poter fare una strage (un colpo grosso) (2).
Tornando nel mondo reale, il lavoratore medio britannico guadagna, secondo lo
“Institute for Policy Research”, 5.000 sterline annue in meno rispetto al
2008. La frattura sociale creata fra “noi e loro” – che ha spinto il reddito
reale delle persone più povere ad un meno 15% , ovvero sulla soglia della
miseria – sta raggiungendo proporzioni rivoluzionarie.
Quando, nel 2008, sono cominciati i programmi di QE della zona euro-dollaro, il
mondo della finanza custodiva alcune “sorprese”. Perché le Banche Centrali sono
state costrette ad acquistare le obbligazioni e gli assets che il mercato,
invece, rifiutava? Era la fine del libero mercato?
Le sopracciglia si sono aggrottate ancor
di più al pensiero che il “denaro” che le banche centrali stavano usando per
comprare quei titoli di stato, naturalmente in modo legale, veniva creato dal
nulla.
A qualcuno sembrava decisamente un po'
troppo che un pugno di falsari puntellassero un sistema finanziario che era già
morto. Per il giornalista Max Keiser, nella sua satira sul mondo degli agenti
di cambio, questa eclatante deviazione dalle regole equivale ad una forma di
“terrorismo finanziario”!
Rowan Bosworth-Davis, già detective del
team anti-frode di Scotland Yard, ha sottolineato che le pratiche sempre più
“laissez-faire” della City di Londra cominciano ad integrare la definizione che
a livello internazionale si dà del “crimine organizzato”.
Dai tempi dell'accordo post-Seconda Guerra
Mondiale di Bretton-Woods, l'integrità del sistema monetario dominato
dall’Occidente è stata lentamente (ma inesorabilmente) minata. In primo luogo
nel 1971, quando il Presidente repubblicano Richard Nixon portò il dollaro
fuori dal “gold standard” per finanziare la guerra in Vietnam. Più recentemente
quando queste massicce iniezioni di denaro “magico”, effettuate attraverso i
QE, ci hanno lasciato con delle "valute basate sulla fede”.
Sono poco più che illegittimi pezzi di
carta, dei numeri digitati su uno schermo, manipolabili sulla base del
capriccio di banche private alla deriva, sempre più lontane dalla portata dei
nostri politici.
IL RAGNO AL CENTRO DELLA RAGNATELA
MONDIALE DEL DENARO
Una banca che a Bretton-Woods si era
deciso di chiudere per i finanziamenti che aveva accordato a Hitler, ovvero la
BRI, Banca dei Regolamenti Internazionali con sede a Basilea, (3) ha continuato
tranquillamente a regolare il sistema monetario globale. Fanno parte del
board della BRI i Governatori di tutte le maggiori banche centrali
dell'Occidente.
Nonostante che la “deregulation” da loro deliberata abbia causato la crisi del
2008, ora hanno la faccia tosta di metterci in guardia sul fatto che un’altra
crisi potrebbe essere in arrivo.
Proprio come George Osborne, membro del
Bullingdon Club (4) e amico intimo di Nathan Rothschild, che va ospite nella
villa di quest’ultimo a Corfù (presso la quale sono frequentemente ormeggiati
gli yachts dei despoti di tutto il mondo) e che partecipa alle conferenze
annuali del Bilderberg, anche la svizzera BRI si trova esattamente nel
luogo dove si prendono le decisioni (5).
I media occidentali raramente si
intromettono … ed è un peccato, perché questi conclavi di interessi privati,
che hanno luogo al di fuori dei riflettori dei media, sono gli ambiti presso i
quali vengono prese le decisioni più importanti riguardo il nostro futuro.
Come la BRI ha lasciato intendere, la zona
euro-dollaro non ha mai corso un così grave pericolo di crollo. Nel 1929 i
governi avevano una sufficiente capacità d’indebitamento per poter uscire dalla
recessione. Ma non adesso. Le analisi che troviamo sulla stampa mainstream sono
offerte da coloro che hanno interesse a dirci che tutto sta andando bene. Sono
persone pagate per dirci questo.
Il controllo del denaro è diventato una
provincia dell’élite internazionale (è sottoposto, in altre parole, al suo
controllo, ndt), che sembra non avere alcuna considerazione per i miliardi di
persone che dipendono da questo sistema.
Non c’è più spazio per tutte quelle considerazioni di tipo morale, quale il
divieto di usura o la remissione del debito, in un mondo dove l'unica legge,
per l'elite, è quella secondo cui “è lecito tutto quello per cui la si
può fare franca”.
ANCHE LA CINA LIBERALIZZERA’ IL SUO
SISTEMA MONETARIO?
Possiamo senz’altro affermare che i
governi – che incassano le nostre tasse – gestiscono i loro paesi solo se
controllano il loro sistema monetario. Le nazioni europee che nel Gennaio 2002
hanno aderito all’Eurozona hanno scoperto troppo tardi che la loro valuta coincide
con la loro sovranità. Se il sistema bancario privato assume il controllo della
vostra valuta, potete anche far le valigie e andarvene da qualche altra
parte.
Due anni fa il governo cinese ha
annunciato di voler privatizzare, in parte, la sua Banca Centrale, e proprio
questa settimana ha cominciato a farlo, aprendo il suo “sistema statale per la
compensazione dei pagamenti elettronici” ad aziende private occidentali, come
Visa e Mastercard. Anche la Cina, a quanto pare, sta soccombendo al fascino delle
élites bancarie occidentali. Hanno capito il sistema meglio di chiunque altro,
dopo tutto, e hanno scorte illimitate di denaro contante per pagare i lobbisti
e gli esperti in grado di farsi strada in direzione del potere.
L’ossessione dei governi per la crescita
economica, più che per gli altri indicatori sociali, ha comportato che molte
preziose risorse siano state utilizzate per trasformare sempre di più tutto ciò
che facciamo in una transazione finanziaria. L’assistenza all'infanzia, ad
esempio, dopo che per un tempo immemorabile è stata fatta gratuitamente, ovvero
solo per il piacere di poterlo fare, è diventata un’industria dal fatturato
multi-miliardario.
La terra e le sue risorse, inoltre, sono
un dono gratuito per l'umanità … ma in questo momento sta per essere
“brevettata” finanche la vita stessa, come è già avvenuto per la
proprietà intellettuale. Sarà disponibile, in altre parole, solo ad un
determinato prezzo.
Man mano che il peso del debito cresce, i
governi hanno sempre meno soldi da spendere per i servizi pubblici, e la
tassazione finisce per non servire più a niente, se non per pagare gli
interessi su prestiti ormai inesigibili. I salvataggi ed i “balloning debts”
(6) del 2008 hanno ucciso qualsiasi velleità di “far quadrare i conti”. E' solo
una questione di tempo prima che una qualche nazione, da qualche parte nel
mondo, non potrà più resistere ai creditori e si rifiuterà di pagare.
UN INCIDENTE NEI GIOCHI DI “GUERRA ECONOMICA” DI WASHINGTON DC
Quando la fiducia crolla – un qualcosa che potrebbe anche essere innescato da
un incidente internazionale sbattuto in faccia alla popolazione tramite gli
schermi della televisione – tutta la “casa di carte” del capitalismo potrebbe
crollare. Tutto dipenderà, poi, dal fatto che coloro che si son meglio
preparati per quel giorno abbiano o meno a cuore l’interesse pubblico.
Con le loro risorse illimitate, possiamo
star certi che i banchieri centrali che siedono nel board della BRI hanno già
accuratamente modellato (simulato), sui loro computers, la deflagrazione della
più grande bolla del debito che sia mai esistita nella storia. Le decisioni che
questi “maghi del denaro” prenderanno quel giorno potrebbero determinare se
milioni di noi continueranno a vivere oppure andranno a morire.
È per questo che abbiamo bisogno di sapere
con esattezza cosa c’era in gioco a Washington, quel Lunedì 13 Ottobre, quando
si è riunita la Commissione della “Federal Deposit Insurance”.
Se gli eventi del passato ci hanno
insegnato qualcosa, i banchieri si saranno limitati a sfruttare l'occasione per
far rimbalzare i politici e la popolazione fra la schiavitù del salario e
quella del debito. La promessa di Osborne di lasciarci condividere i risultati
di questo gioco di “guerra economica”, comunque, non è ancora stata mantenuta.
I banchieri centrali seduti presso la
“tavola rotonda” della BRI (in pieno stile “Mago di Oz”) agiranno per il bene
dell'umanità o nel proprio interesse? Più a lungo dovremo aspettare, prima che
i politici, i giornalisti ed i mercati finanziari riconoscano che questi debiti
non possono più essere ripagati, più doloroso e mortale sarà lo scoppio della
bolla.
I leaders politici ed i commentatori di
tutto il mondo farebbero bene a prendere esempio dalla storia dell’Islanda. Non
solo per mettere tutti quei “contraffattori legalizzati” dei banksters
(7) dietro le sbarre, ma per dire forte e chiaro che “il sistema monetario, più
che porsi al nostro servizio, ci ha schiavizzato. Ed allora ci rifiutiamo di
pagare un solo centesimo in più”.
Se tutto quello che avete fatto fino ad
ora non è stato altro che dare un'occhiata ai dati dell’economia, allora
potreste anche essere perdonati per aver pensato che l'economia globale stia
cominciando a riprendersi, dopo la peggiore recessione che si ricordi a memoria
d'uomo. Ma la realtà è piuttosto diversa.
Dopo i salvataggi del 2008, il casinò
costituito dai mercati del mondo occidentale sono sopravvissuti sulla morfina
costituita dalle migliaia di miliardi di dollari del Quantitative Easing (QE).
Questa settimana, però, la Federal Reserve ha finalmente chiuso il rubinetto
degli antidolorifici.