Sei milioni di ebrei annientati nella più crudele delle maniere,
Un genocidio imperialista da parte di eserciti fascisti, dalla storia bisogna imparare,
Le vittime si sono trasformate nei boia, ci si è scambiati i ruoli
Colonizzando territori Palestinesi,
nuovamente attentando al buonsenso
Seis miliones de judios aniquilados de la forma mas crual
Un genocido imperialista por ejercitos fascistas, de la historia hay que aprender
Las victunas se han convertido en los verdugos se vuelven del reves
Colonizando territorios Palestinos, de nuevo atentando a la sensatez
da bocchescucite.org
Ramallah, giovedì 26 Febbraio 2015
Signori parlamentari,
domani, come ben sapete, è prevista la votazione per il riconoscimento dello stato di Palestina (in calce trovate il testo - NdB).Se per qualche ragione questa decisione, peraltro soltanto simbolica, dovesse essere ancora ritardata, sappiate che questo popolo da 67 anni aspetta.
Aspetta ai checkpoint.
Aspetta per andare a scuola e a lavorare.
Aspetta per andare a visitare un parente e per curarsi.Aspetta di avere libero accesso alla sua acqua.
Aspetta il permesso di costruire sulla propria terra.
Aspetta che si smettano di demolire le sue case.
Aspetta che cessino le discriminazioni.
Aspetta di poter avere un’economia autonoma.
Aspetta che si smetta di negare la sua storia.
Aspetta che vengano attuate decine di risoluzioni ONU e rispettate le convenzioni di Ginevra.
Aspetta che cessino le punizioni collettive.
Aspetta che finiscano le incarcerazioni senza accuse e senza processo.
Aspetta di poter decidere liberamente del proprio futuro.
Aspetta che si rompa il silenzio e cessi l’indifferenza.
Aspetta che finisca l’occupazione.
Aspetta sempre.
E malgrado tutto questo, esiste.
Rimandando questa decisione, direste ancora una una volta a questo popolo di aspettare.
Delegazione di Pax Christi Italia nei Territori Palestinesi Occupati
Per contatti con la delegazione: +972 54 31 76 361
Atto
Camera: Mozione 1-00675
presentato da PALAZZOTTO Erasmo testo di Mercoledì 26
novembre 2014, seduta n. 339
La
Camera,
premesso che:
i popoli israeliano e palestinese hanno diritto alla pace e alla sicurezza e ciò può essere garantito solo attraverso una forte azione da parte della comunità internazionale che porti ad una pace giusta e duratura basata sul rispetto del diritto internazionale e la piena applicazione delle risoluzioni del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;
il 29 novembre del 2012, con la risoluzione numero 67/19, l'Assemblea generale delle Nazioni con una larghissima maggioranza, ha concesso lo status di osservatore permanente allo Stato di Palestina;
attualmente sono 135 i Paesi che hanno deciso di riconoscere unilateralmente lo Stato di Palestina, tra questi diversi membri dell'Unione europea: Svezia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Cipro, Slovacchia, Ungheria, Malta, Polonia e Romania;
in particolare, il giorno 30 ottobre 2014, Margot Wallstrom, Ministro degli esteri, ha annunciato che la Svezia ha riconosciuto lo Stato di Palestina attraverso il seguente annuncio: «Il governo svedese considera che i criteri del diritto internazionale per un riconoscimento dello Stato di Palestina sono rispettati: un territorio, «sebbene senza frontiere fisse» una popolazione e un governo (...) Il riconoscimento è un contributo ad un futuro migliore per una regione che per troppo a lungo è stata caratterizzata da negoziati congelati, distruzione e frustrazione»;
il 3 ottobre 2014 il primo Ministro svedese Stefan Löfven, durante il suo discorso di insediamento in parlamento aveva detto che: «Il conflitto tra Israele e Palestina può essere risolto solo con la soluzione a due Stati, negoziata secondo i dettami del diritto internazionale. Una soluzione a due Stati richiede il riconoscimento reciproco e la volontà di una convivenza pacifica. Per questo la Svezia riconosce lo Stato di Palestina»;
il giorno 13 ottobre 2014 la Camera dei comuni inglese ha approvato a larghissima maggioranza la seguente mozione per riconoscere lo Stato di Palestina: «Questa Camera crede che il Governo dovrebbe riconoscere lo Stato di Palestina oltre allo Stato di Israele, come contributo ad assicurare una soluzione negoziata dei due Stati»;
analoghe iniziative a quelle della Camera dei Comuni britannica sono state prese dai Parlamenti di Irlanda, Spagna e Belgio, mentre il Parlamento francese voterà il 28 novembre una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina;
l'Italia ha votato a favore della risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni che riconosce la Palestina come Stato osservatore delle Nazioni Unite e si è espressa da sempre sulla posizione «due Popoli due Stati», così come fa l'Unione Europea fin dal 1980,
i popoli israeliano e palestinese hanno diritto alla pace e alla sicurezza e ciò può essere garantito solo attraverso una forte azione da parte della comunità internazionale che porti ad una pace giusta e duratura basata sul rispetto del diritto internazionale e la piena applicazione delle risoluzioni del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;
il 29 novembre del 2012, con la risoluzione numero 67/19, l'Assemblea generale delle Nazioni con una larghissima maggioranza, ha concesso lo status di osservatore permanente allo Stato di Palestina;
attualmente sono 135 i Paesi che hanno deciso di riconoscere unilateralmente lo Stato di Palestina, tra questi diversi membri dell'Unione europea: Svezia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Cipro, Slovacchia, Ungheria, Malta, Polonia e Romania;
in particolare, il giorno 30 ottobre 2014, Margot Wallstrom, Ministro degli esteri, ha annunciato che la Svezia ha riconosciuto lo Stato di Palestina attraverso il seguente annuncio: «Il governo svedese considera che i criteri del diritto internazionale per un riconoscimento dello Stato di Palestina sono rispettati: un territorio, «sebbene senza frontiere fisse» una popolazione e un governo (...) Il riconoscimento è un contributo ad un futuro migliore per una regione che per troppo a lungo è stata caratterizzata da negoziati congelati, distruzione e frustrazione»;
il 3 ottobre 2014 il primo Ministro svedese Stefan Löfven, durante il suo discorso di insediamento in parlamento aveva detto che: «Il conflitto tra Israele e Palestina può essere risolto solo con la soluzione a due Stati, negoziata secondo i dettami del diritto internazionale. Una soluzione a due Stati richiede il riconoscimento reciproco e la volontà di una convivenza pacifica. Per questo la Svezia riconosce lo Stato di Palestina»;
il giorno 13 ottobre 2014 la Camera dei comuni inglese ha approvato a larghissima maggioranza la seguente mozione per riconoscere lo Stato di Palestina: «Questa Camera crede che il Governo dovrebbe riconoscere lo Stato di Palestina oltre allo Stato di Israele, come contributo ad assicurare una soluzione negoziata dei due Stati»;
analoghe iniziative a quelle della Camera dei Comuni britannica sono state prese dai Parlamenti di Irlanda, Spagna e Belgio, mentre il Parlamento francese voterà il 28 novembre una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina;
l'Italia ha votato a favore della risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni che riconosce la Palestina come Stato osservatore delle Nazioni Unite e si è espressa da sempre sulla posizione «due Popoli due Stati», così come fa l'Unione Europea fin dal 1980,
impegna
il Governo
a
riconoscere lo Stato di Palestina, così come è stato riconosciuto lo Stato di
Israele, quale azione di politica estera che imprima una svolta positiva al
necessario negoziato tra le parti per giungere alla soluzione «due popoli due
Stati» e garantire la coesistenza nella libertà, nella pace e nella democrazia
dei due popoli.
(1-00675) «Palazzotto, Airaudo, Bruno Bossio, Franco Bordo, Capodicasa, Cenni, Cimbro, Cominelli, Costantino, D'Ottavio, Duranti, Ferrara, Fratoianni, Gandolfi, Giancarlo Giordano, Iori, La Marca, Kronbichler, Marcon, Matarrelli, Mattiello, Melilla, Migliore, Misiani, Mognato, Nicchi, Daniele Farina, Paglia, Pannarale, Pellegrino, Piras, Placido, Prina, Quaranta, Ricciatti, Romanini, Rossi, Sannicandro, Scotto, Zaccagnini, Zanin, Zaratti».




