mercoledì 25 marzo 2015

Comunicato di Alternativa Nord-Ovest per le elezioni regionali in Liguria




Prendiamo atto dell’estrema confusione esistente in vista delle prossime Elezioni Regionali in Liguria.
Prendiamo atto che queste elezioni porteranno all’ennesima affermazione del sistema-Burlando nella nostra terra, attraverso la candidata Raffaella Paita. La Liguria, già stremata da oltre vent’anni di dominio incontrastato da parte dell’attuale governatore PD (con il tacito consenso, per non dire altro, della destra rappresentata da Scajola), è condannata a proseguire nello stesso triste “carugio” di cementificazione del territorio, collusione affaristica dei soliti noti ed erosione di prospettive per giovani e meno giovani. 
Prendiamo atto che, al di là del Movimento Cinque Stelle che ha scelto da tempo la sua candidata, le altre forze d’opposizione si sono divise sui nomi e hanno dato vita in certi casi a strane manfrine, come nel caso dei cosiddetti “civatiani”. Allo stesso tempo, il nome di Giorgio Pagano, sindaco per diversi anni della Spezia con i DS, non suscita in noi particolari entusiasmi, non apparendo in grado di ribaltare il tavolo nelle poche settimane mancanti alla tornata elettorale, né di offrire uno “strappo” reale col solito tran tran dell’ex sinistra “arcobaleno”, la cui debolezza strutturale è complementare alla forza d’urto del PD.
Riteniamo che ci sia l’urgenza di creare una nuova mentalità nella cultura politica della Liguria (e, più in generale, del Nord-Ovest, e dell’Italia). Riteniamo altresì che i partiti “storici” della frammentata galassia della sinistra abbiano ampiamente fallito il loro compito, a causa dei troppi compromessi con il PDS/DS/PD  avvenuti negli ultimi lustri, e del loro progressivo allontanamento dal tessuto vitale della società civile.
Una nuova forza politica d’opposizione al sistema dominante, in Liguria come altrove, dovrà nascere al di fuori di queste organizzazioni, raccogliendo tutte le esperienze di resistenza che partono spontaneamente sui territori. Senza tessere di partito da sventolare, né bizzarre prospettive come quella di porsi “a sinistra del PD”, che non hanno senso logico, né utilità concreta, nell’attuale fase storica.
In Liguria, così come in Piemonte, constatiamo, con la nostra esperienza, la necessità di realizzare un “collettore” capace di raccogliere tutte queste esperienze di resistenza, spesso microscopiche e invisibili ai media, ma bisognose di trovare un vero riferimento, che sia lontano dalla retorica  e dall’ipocrisia dei partiti esistenti. Lavorare in questa direzione è l’unica prospettiva efficace che individuiamo.  
Alternativa Nord-Ovest

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