Beccata l'America ad assicurarsi il futuro mercato dei suoi prodotti in Cina, nazione con la popolazione più alta... Devono assicurarselo con questo contratto perchè se i Cinesi fossero liberi di scegliere e se il mercato non fosse truccato da questi trattati, secondo voi sceglierebbero Parmesan o Parmigiano?
(AGENPARL)
– Milano, 05 gen – “Mentre del Ttip, l’accordo transatlantico di libero
scambio fra Unione europea e Stati Uniti, nulla si sa, apprendiamo con
sgomento che il dialogo fra Usa e Cina sta portando ad un accordo che
mira a tutelare le produzioni statunitense di Feta, Parmesan, Asiago,
Muenster a discapito dei veri prodotti caseari Dop”.
A lanciare l’allarme è l’assessore
all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che sollecita il ministro
delle Politiche agricole, Maurizio Martina, il relatore permanente della
Commissione Agricoltura del Parlamento europeo sul Ttip, Paolo De
Castro, e il commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, a prendere
una posizione netta sul tema.
“Il 2015 è un anno cruciale per il
comparto lattiero caseario lombardo ed europeo – prosegue Fava – e gli
allevatori non possono affrontare incognite come la fine del regime
delle quote latte, prezzi in altalena non tutelati da specifiche misure
assicurative, la chiusura delle frontiere con la Russia e la mancanza di
protezione delle Dop nel contesto internazionale, con l’aggravante di
un’intesa sino-americana che blinda il paradosso di un riconoscimento
dei nomi statunitensi di quelle che in realtà sono le grandi Dop
comunitarie”.
Accanto alle questioni internazionali,
si aggiungono le incognite interne. “Mi chiedo – dice l’assessore
lombardo Fava – quale effetto sortirà il Fondo Latte Qualità di 110
milioni di euro per il triennio 2015-2017, annunciato dall’amico
ministro Maurizio Martina, se poi in Cina il sistema lattiero caseario
del Nord dovrà competere con il Parmesan e l’Asiago prodotto negli Stati
Uniti e, a questo punto, persino più tutelato del vero Made in Italy”.
Dato lo scenario, Fava chiede un
incontro con l’europarlamentare Paolo De Castro, “per conoscere lo stato
dell’arte dell’accordo di libero scambio Ue-Usa e constatare quali
tutele sono assicurate alle produzioni Dop e Igp comunitarie”.
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