mercoledì 14 gennaio 2015

Accordo USA – Cina: Fava lancia l’allarme sulle Dop casearie dell’UE


Beccata l'America ad assicurarsi il futuro mercato dei suoi prodotti  in Cina, nazione con la popolazione più alta... Devono assicurarselo con questo contratto perchè se i Cinesi fossero liberi di scegliere e se il mercato non fosse truccato da questi trattati, secondo voi sceglierebbero Parmesan o Parmigiano?



(AGENPARL) – Milano, 05 gen – “Mentre del Ttip, l’accordo transatlantico di libero scambio fra Unione europea e Stati Uniti, nulla si sa, apprendiamo con sgomento che il dialogo fra Usa e Cina sta portando ad un accordo che mira a tutelare le produzioni statunitense di Feta, Parmesan, Asiago, Muenster a discapito dei veri prodotti caseari Dop”.
A lanciare l’allarme è l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che sollecita il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, il relatore permanente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo sul Ttip, Paolo De Castro, e il commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, a prendere una posizione netta sul tema.
“Il 2015 è un anno cruciale per il comparto lattiero caseario lombardo ed europeo – prosegue Fava – e gli allevatori non possono affrontare incognite come la fine del regime delle quote latte, prezzi in altalena non tutelati da specifiche misure assicurative, la chiusura delle frontiere con la Russia e la mancanza di protezione delle Dop nel contesto internazionale, con l’aggravante di un’intesa sino-americana che blinda il paradosso di un riconoscimento dei nomi statunitensi di quelle che in realtà sono le grandi Dop comunitarie”.
Accanto alle questioni internazionali, si aggiungono le incognite interne. “Mi chiedo – dice l’assessore lombardo Fava – quale effetto sortirà il Fondo Latte Qualità di 110 milioni di euro per il triennio 2015-2017, annunciato dall’amico ministro Maurizio Martina, se poi in Cina il sistema lattiero caseario del Nord dovrà competere con il Parmesan e l’Asiago prodotto negli Stati Uniti e, a questo punto, persino più tutelato del vero Made in Italy”.
Dato lo scenario, Fava chiede un incontro con l’europarlamentare Paolo De Castro, “per conoscere lo stato dell’arte dell’accordo di libero scambio Ue-Usa e constatare quali tutele sono assicurate alle produzioni Dop e Igp comunitarie”.

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