La Banca Centrale Europea ha annunciato che inizierà un programma di facilitazione quantitativa (QE; quantitative easing) che ammonterà fino a 60 miliardi di euro al mese. La mossa è fatta per contrastare la ormai tripla recessione dell’eurozona.
Draghi ha detto “Attraverso
questo programma, l’acquisto mensile combinato di beni pubblici e privati
ammonterà fino a 60 miliardi di euro, ed è previsto che inizierà dal 2016”
La banca è
molto al di sotto del suo obiettivo di inflazione del 2 percento ed è caduta in
zona negativa, a Dicembre, dello -0,2 percento. Il valore dell’euro è sceso
rispetto al dollaro ed ha raggiunto il minimo in 11 anni contro il biglietto
verde. Al momento della decisione l’euro era scambiato a 1.16, non lontano da
1.17, quando fece il suo debutto nel 1999, l’anno in cui la moneta unica fu
formata.
La Germania, la più grande economia del
blocco, ha protestato con forza il piano, ed ha sfidato la legalità del
programma.
L’eurozona
dei 19 seguirebbe così i passi di US, UK, e Giappone, che hanno creato nuova
moneta per tenere a galla le loro economie durante le crisi. Il programma degli
Stati Uniti ha creato, in totale, $4.5 trilioni di buoni governativi.
Appena dopo
l’annuncio, la Banca Nazionale Svizzera, ha abbandonato l’aggancio all’euro,
poiché il programma QE svaluterà ulteriormente il valore dell’euro e il Franco
Svizzero di conseguenza.
La
“facilitazione quantitativa”, QE, è stata largamente criticata per non portare
effetti reali al popolo ordinario poiché la moneta gira nel mercato dei bond e
non nel potere di spesa della gente.
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‘helicopter checks’ not QE
Cos’è il “Quantitative Easing”, spiegato bene
Cos’è il “Quantitative Easing”, spiegato bene
Il prossimo ostacolo per l’eurozona è la Grecia, dove il partito di sinistra
SYRIZA è pronto a prendere il controllo della fragile economia che non ha visto
un miglioramento significativo sotto il programma di salvataggio dell’EU.
Durante la campagna elettorale i capi di SYRIZA hanno promesso di ri-negoziare
i termini dell’austerità nel quale il paese è stato forzato ad entrare. Gli
analisti sono allarmati circa gli effetti politici ed economici del continente
se dovesse esserci un’uscita, “Grexit” dall’euro.
Osservazioni del traduttore:
In base alla sequenza degli avvenimenti, quel doveva
accadere sta effettivamente iniziando ad accadere, cioè, il disfacimento
dell’eurozona. Se effettivamente Draghi non viene fermato prima e il suo QE va
in porto la Germania (la vera perdente) farà fuoco e fiamme per bloccarlo.
Potrebbe considerare anche la sua uscita dall’eurozona (auspicata da molti) e
mettersi sulla scia del Franco Svizzero. La svalutazione prevista li tocca pesantemente
nel portafoglio, poiché avverrebbe una riduzione generale dei crediti che essa
ha accumulato verso TUTTI gli altri stati della EU. Per noi italiani sarebbe un
bene (a mio personale avviso) perché con un’eventuale ritorno alla nostra
moneta sovrana, potremmo giocare qualche carta in più, malgrado il periodo di
magra che ci aspetterebbe. Gli aggiustamenti valutari non sono mai stati
situazioni insuperabili. Il mercato si riaggiusta sempre e comunque. Un
investitore parte con il pensiero di un “super guadagno”, ma quando deve
scendere a patti, perché il debitore non può pagare, si accontenta, ricavandone
un “semplice guadagno”.
Tradotto da Fortunato di Alternativa Nord-Ovest per www.cultureweapon.blogspot.it
Tradotto da Fortunato di Alternativa Nord-Ovest per www.cultureweapon.blogspot.it
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