martedì 27 gennaio 2015

Chiedete scusa a Greta e Vanessa


Vanessa e Greta. Su di loro sono state scritte centinaia di cattiverie. Quando è stata divulgata la notizia della loro liberazione la maggior parte dei commenti riguardava insulti, per lo più sessisti, infamie, illazioni. Qualcuno le ha chiamate “stronzette”. Qualcun altro ha scritto che sarebbero andate laggiù per “farsi scopare”. C’è chi ha divulgato immagini sessiste. Chi ha stabilito, senza che vi fosse conferma, che sarebbe stato pagato un congruo riscatto.
C’è chi, all’estrema destra, ha messo sullo stesso piatto della bilancia la crisi, i poveri diseredati, i disoccupati e queste due ragazze; oppure c’è chi semplicemente rimprovera a queste ragazze la scelta di fare quel viaggio per realizzare solidarietà, un progetto di cooperazione internazionale e così, di gogna in gogna, l’odio che circola sul web, si sostanzia in accuse, risentimenti, voglia di linciaggio, che hanno in fondo una sola derivazione: se la sono cercata!

A pronunciare queste frasi, parole offensive, sono quelli che fino a ieri urlavano Je suis Charlie.
Sono gli stessi che si straccerebbero le vesti quando sentono parlare di violenza sulle donne da parte di un rom o un nero. Sono persone che a mio avviso nutrono i propri ragionamenti di un filino di pregiudizio razzista e di islamofobia. Persone che rimproverano ad altre culture l’oppressione delle donne e poi insultano Vanessa e Greta, dall’alto della propria civiltà, perché sono uscite di casa e invece che pensare a farsi una famigghia e a figliare hanno deciso di partire per portare pace in un luogo di guerra. Diverso sarebbe stato se le due fossero stati due uomini, militari, avvolti nel tricolore, orgogliosamente patriottici e con spirito colonialista. Invece Vanessa e Greta non volevano colonizzare nessuno. Erano spinte da nobili ideali ed ecco come si riduce volgarmente il desiderio di due donne di fare qualcosa di buono per tentare di cambiare le cose.
Poi non ditemi che in Italia la gente è più civile. E non venitemi, per cortesia, a parlare di Islam.
Chiedete scusa a Vanessa e Greta. Facciamolo tutti. Perché ora basta così. Non vi pare?


In difesa di chi 'se la va a cercare' di Ascanio Celestini


Greta e Vanessa se la sono andata a cercare. Ma chi gliel’ha fatto fare di andarsene a fare le superdonne in un posto dove ci sta la guerra? Se la vanno a cercare? Come quelle diciottenni che vanno in giro in minigonna alle due di notte nelle stradine buie delle città e poi si lamentano se qualcuno se le violenta. Perché se la vanno a cercare?

E Saviano? Poteva scrivere una bella guida turistica di Napoli, o in alternativa una cosa intellettuale su qualche rivista intellettuale che si leggono gli intellettuali. Perché s’è messo in mezzo a una cosa più grossa di lui? Non gli basta di guadagnare un sacco di soldi? Si lamenta perché vive sotto scorta? Colpa sua, se l’è andata a cercare.

Pure James Wright Foley se l’è andata a cercare, l’ha detto Edward Luttwak che non è mica l’ultimo arrivato. "Se l'è cercata totalmente… Il suo, come quello della vostra Sgrena, non è giornalismo, ma protagonismo” così dice Luttwak. E infatti è pieno di giornalisti che se la vanno a cercare. A Luttwak non gli capita davvero di farsi decapitare. Non si capisce perché il mondo è pieno di gente che se la cerca.

Per esempio ti ricordi di Ernesto Guevara detto Che? La sua faccia è stampata su un sacco di magliette. Pure lui è uno che se l’è andata a cercare. C’aveva pure l’asma e dopo la rivoluzione cubana, invece di aprirsi uno studio medico, se n’è andato a sparare e a esportare la rivoluzione in Bolivia. L’hanno ammazzato. Cavoli suoi… se l’è andata a cercare.

Come quell’altro famoso comunista di Trockij che pure lui se l’è andata a cercare. Poteva mettere le mani su un ministero nella grande Unione Sovietica e invece è andato a fare l’esiliato in Messico. Chi gliel’ha fatto fare? L’hanno ammazzato? Embè, se l’è andata a cercare. E i desaparecidos in Cile e in Argentina e in chissà quanti altri posti? Pensi che i militari avrebbero fatto scomparire il mio vicino di casa che si fa i fatti suoi? Nossignore. Con tutto il rispetto verso quei morti, però era gente che stava contro il regime.

Pure in Italia c’abbiamo avuto il fascismo, ma mica ammazzavano a tutti. Se facevi il dovere tuo senza rompere troppo le scatole vivevi come cristo comanda. Mussolini ti dava pure i soldi quando davi un figlio alla patria. Eppure sotto al fascismo ci stava un sacco di gente che se l’andava a cercare lo stesso. E mica era gente scema. Lo sapevano a che andavano incontro.

Mio nonno mica aveva studiato eppure lo sapeva che era meglio non prendersela troppo col fascismo. Se l’hanno preso sott’occhio è stato solo per una battuta. A quel tempo il cesso si chiamava anche “ritirata”. Mio nonno lavorava al cinema Iris e quando un fascista gli ha chiesto “dove sta la ritirata?” lui ha risposto “in Grecia!”. Per questo l’hanno preso sott’occhio, ma mica si metteva a parlare contro il Duce. Mica era scemo. E pure Matteotti non era mica scemo, lo sapeva che sarebbe finito male se andava avanti a parlare contro il fascismo. E infatti è andata proprio così.

E ti ricordi i confinati? Per esempio ti ricordi Leone Ginzburg? L’avevano mandato a Pizzoli. Gli è andata male perché altri come lui venivano spediti in certe isole che oggi la gente ci va in vacanza. Eppure continuava a tradurre dal russo come se non ci fosse la guerra. Ma dove hanno la testa questi intellettuali? Per non parlare di Gramsci che ha fatto i salti mortali per far uscire i suoi quaderni dalla cella del carcere. Un altro avrebbe abbassato la testa, chiesto scusa e sperato nei domiciliari. Lui no. Continuava a scrivere contro questo e contro quello. Almeno Saviano e Rushdie si prendono le royalties, il sardo invece non ha preso manco quelle. Lo sapeva che non c’avrebbe guadagnato. Perché se l’è andata a cercare?

Mia madre dice “attacca l’asino dove vuole il padrone!” è un modo saggio per campare cent’anni. E invece pare che sia ancora pieno di gente che non attacca mai l’asino al posto giusto. Guarda per esempio quei blasfemi di Charlie Hebdo. L’hanno ammazzati e il primo giorno stavamo tutti dalla parte loro. Pure i commentatori dei giornali della borghesia europea.

Certo che è bastato che passasse un giorno o al massimo due che tutti erano d’accordo su un fatto: gli anarchici del giornaletto comico francese se la sono andata a cercare! Se la prendono col profeta e con il dio dei cristiani, con gli ebrei e chissà contro quali altre religioni. Come pensano di poterla fare franca? Puntano sul fatto che, tutto sommato, anche Gesucristo se l’è andata a cercare? E gli ebrei? C’hanno messo un mucchio di secoli prima di prendersi uno stato come si deve e nel frattempo se la sono andata a cercare. Se Hitler e tanti altri ce l’avevano con loro mica sarà un caso!

Ornella oggi mi scrive che si trova “a discutere con tante persone, anche colte e non votanti Lega, che additano Greta e Vanessa come frikkettone e si piangono i soldi del riscatto, anzi chiedono che adesso venga restituito all'Italia il maltolto e che quindi lavorino gratis a vita per risarcirci del danno”. Loro come tutti gli altri sono gli squinternati che se la sono cercata. “Ma – scrive Ornella – cosa sarebbe questo mondo se nessuno se la fosse andata a cercare?".

(21 gennaio 2015)




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