Adesso abbiamo il Turk Stream, dice il direttore della Gazprom Alexei
Miller, avvisando ufficialmente l’Europa (ed io parafrasando)…” tutto il gas
per l’Europa passerà attraverso la Turchia.
Senza parafrasare…”ora dipende da loro costruire le infrastrutture
necessarie partendo dal confine Turco-Greco”
Il grande perdente…l’Europa
naturalmente. Se l’Europa vuole il gas, devono contrattare con
Turchia e Grecia.
Nel 2013, l’Europa ha avuto gas a
buon prezzo pronto per essere trasferito direttamente sulle coste dell’EU,
nessuna quota per il transito…pieno controllo del loro futuro energetico per il
tempo a venire. Ora è tutto saltato
Se lo meritano. Che sia di lezione a
tutti quei ragazzi la fuori…quando sei senza spina dorsale, corrotto, “un pupo
del si”, questo è quello che succede.
E tutto per cosa? Per un’Ucraina con
un parlamento messo su da neo-fascisti, industrie guidate da oligarchi corrotti
ed un primo ministro che attualmente crede
che la più grande tragedia del 20° secolo è avvenuta quando l’Unione Sovietica
sconfisse le forze di Hitler.
Il blog del Saker lo
condensa piacevolmente:
…l’Unione Europea ha perso tutto e
così come l’Ucraina. Tenete a mente che l’UE non ha altre opzioni che
comprare il gas russo dalla Turchia mentre la Russia può semplicemente fare a
meno delle esportazione di gas verso l’Europa poiché la Cina ha già firmato un
contratto che copre esattamente lo stesso ammontare di gas ed anche di più.
Vediamo adesso come le élite europee infinitamente corrotte, arroganti, irresponsabilmente criminali, faranno fronte ad un’agricoltura soffocata da un inutile surplus di merci, una società che istiga la guerra ideologica verso 1.6 miliardi di musulmani ed ora senza energia.
Il sommario di
cui sopra ci porta un altro grande perdente, l’Ucraina.
Prima del colpo di stato di Maidan, l’Ucraina (anche se sommersa da
problemi) era una integra, funzionale e pacifica nazione.
Ora, un anno dopo, l’Ucraina ha una
guerra civile nell’Est, un’economia in bancarotta che mendica aiuti, un governo
condotto da forestieri e da un ex funzionario degli Stati Uniti, una Rada piena
di equivoci nazisti signori supremi, un battaglione Azov guidato da brutale
oligarca Kolomoisky, una Crimea ritornata alla Russia, un servizio di sicurezza
guidato dalla CIA, e così tanti altri problemi che mi ci vorrebbero 10 pagine
per metterli in lista tutti.
E cosa aspetta all’Ucraina nel
futuro? Forse l’austerità distruttrice dell’UE che farà
sembrare simile ad un picnic quello a cui la Grecia è andata incontro… e senza
gas. L’Ucraina è stata ufficialmente buttata fuori dai giochi sul gas.
Bye-bye diritto di transito. Ci vediamo, autorità. Le condotte diventeranno
ruggine e decadranno. Si può chiamare uno stato fallito.
Grande vincitore…Turchia. Dopo che la richiesta di far parte
dell’UE è stata rimandata per 30 anni, voi siete diventati adesso l’unico punto
di rifornimento di gas per l’Europa del Sud. La Turchia è ora il sindaco della
città del baratto e l’Europa dovrà pagare.
Grandissima vincitrice…la Grecia. Con le elezioni che si profilano in meno di due settimane, il nuovo governo
Greco può finalmente uscire dall’eurozona e dire agli avvoltoi dell’UE di
infilarselo,.. sapete dove.
Come richiederlo? Bene, è realmente semplice. Il nuovo governo Greco, che
sarà molto probabilmente il partito di sinistra SYRIZA, ha solo bisogno di
legarsi con la Turchia attraverso la mediazione russa. La dichiarazione del
direttore di Gazprom è cristallina:
“Ora dipende da loro piazzare le infrastrutture necessarie partendo dai
confini Turchia-Grecia”
Enfasi dai confini Turchia-Grecia.
La Grecia ha bisogno di lavorare con la Turchia (per quanto possa essere dura
da ingoiare) per stabilire un bel corridoio di energia. La città del baratto
si ingrandisce.
Addio bei tempi dei diritti di
transito. Addio sviluppo delle infrastrutture. Addio lavoro. Addio a tonnellate di investimenti.
La Grecia sarà aperta agli affari,
pronta a vendere fresco gas russo, caldo di tubazione, fornito direttamente
dalla Turchia, a tutti i suoi vicini, Balcani, Italiani, Austriaci, Ungheresi.
Tutti compreranno come pazzi.
Che importa se la Grecia è nell’Eurozona o no…diventa irrilevante. La
Grecia è ora nella zone energetica e l’Europa fornirà i fondi per la crescita
della Grecia con denaro sonante per il tempo a venire.
Tutto quello che la Grecia deve fare è quello di prendere il toro per le
corna…muoviti Hellas. Non, ripeto, non, iniziare a consultarti con Bruxelles
come ha fatto la Bulgaria. La UE affosserà l’intero progetto tra montagne di
carte e ritardi da bambini.
Vai verso la Turchia, vai verso la
Russia…comincia a costruire il gasdotto che unirà la Turchia alla Grecia nella
frontiera occidentale. Siediti e vedi come ci si sente, dopo otto lunghissimi
anni di punizioni, a controllare il proprio destino. L’Europa non avrà altra
scelta che comprare energia dalla Grecia…sarà una vittoria da
leccarsi i baffi.
Tradotto
da Fortunato di Alternativa Nord-Ovest
per www.cultureweapon.blogspot.it

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