martedì 20 gennaio 2015

IL GRANDE VINCITORE DI TUTTO IL GAS RUSSO E’ SOLO LA GRECIA

Questa è la situazione. Il South Stream è ormai andato. Spiacente, Bulgaria, questo è quello che ricevi nel dare fiducia a Bruxelles.

Adesso abbiamo il Turk Stream, dice il direttore della Gazprom Alexei Miller, avvisando ufficialmente l’Europa (ed io parafrasando)…” tutto il gas per l’Europa passerà attraverso la Turchia.
Senza parafrasare…”ora dipende da loro costruire le infrastrutture necessarie partendo dal confine Turco-Greco

Il grande perdente…l’Europa naturalmente. Se l’Europa vuole il gas, devono contrattare con Turchia e Grecia.
Nel 2013, l’Europa ha avuto gas a buon prezzo pronto per essere trasferito direttamente sulle coste dell’EU, nessuna quota per il transito…pieno controllo del loro futuro energetico per il tempo a venire. Ora è tutto saltato
Se lo meritano. Che sia di lezione a tutti quei ragazzi la fuori…quando sei senza spina dorsale, corrotto, “un pupo del si”, questo è quello che succede.
E tutto per cosa? Per un’Ucraina con un parlamento messo su da neo-fascisti, industrie guidate da oligarchi corrotti ed un primo ministro che attualmente crede che la più grande tragedia del 20° secolo è avvenuta quando l’Unione Sovietica sconfisse le forze di Hitler.

 Il blog del Saker lo condensa piacevolmente:

 l’Unione Europea ha perso tutto e così come l’Ucraina. Tenete a mente che l’UE non ha altre opzioni che comprare il gas russo dalla Turchia mentre la Russia può semplicemente fare a meno delle esportazione di gas verso l’Europa poiché la Cina ha già firmato un contratto che copre esattamente lo stesso ammontare di gas ed anche di più.

Vediamo adesso come le élite europee infinitamente corrotte, arroganti, irresponsabilmente criminali, faranno fronte ad un’agricoltura soffocata da un inutile surplus di merci, una società che istiga la guerra ideologica verso 1.6 miliardi di musulmani ed ora senza energia.

Il sommario di cui sopra ci porta un altro grande perdente, l’Ucraina.

Prima del colpo di stato di Maidan, l’Ucraina (anche se sommersa da problemi) era una integra, funzionale e pacifica nazione.
Ora, un anno dopo, l’Ucraina ha una guerra civile nell’Est, un’economia in bancarotta che mendica aiuti, un governo condotto da forestieri e da un ex funzionario degli Stati Uniti, una Rada piena di equivoci nazisti signori supremi, un battaglione Azov guidato da brutale oligarca Kolomoisky, una Crimea ritornata alla Russia, un servizio di sicurezza guidato dalla CIA, e così tanti altri problemi che mi ci vorrebbero 10 pagine per metterli in lista tutti.
E cosa aspetta all’Ucraina nel futuro? Forse l’austerità distruttrice dell’UE che farà sembrare simile ad un picnic quello a cui la Grecia è andata incontro… e senza gas. L’Ucraina è stata ufficialmente buttata fuori dai giochi sul gas.
Bye-bye diritto di transito. Ci vediamo, autorità. Le condotte diventeranno ruggine e decadranno. Si può chiamare uno stato fallito.
 Grande vincitore…Turchia. Dopo che  la richiesta di far parte dell’UE è stata rimandata per 30 anni, voi siete diventati adesso l’unico punto di rifornimento di gas per l’Europa del Sud. La Turchia è ora il sindaco della città del baratto e l’Europa dovrà pagare.

Grandissima vincitrice…la Grecia. Con le elezioni che si profilano in meno di due settimane, il nuovo governo Greco può finalmente uscire dall’eurozona e dire agli avvoltoi dell’UE di infilarselo,.. sapete dove.

Come richiederlo? Bene, è realmente semplice. Il nuovo governo Greco, che sarà molto probabilmente il partito di sinistra SYRIZA, ha solo bisogno di legarsi con la Turchia attraverso la mediazione russa. La dichiarazione del direttore di Gazprom è cristallina:
“Ora dipende da loro piazzare le infrastrutture necessarie partendo dai confini Turchia-Grecia”
Enfasi dai confini Turchia-Grecia.
La Grecia ha bisogno di lavorare con la Turchia (per quanto possa essere dura da ingoiare) per stabilire un bel corridoio di energia. La città del baratto si ingrandisce.
Addio bei tempi dei diritti di transito. Addio sviluppo delle infrastrutture. Addio lavoro. Addio a tonnellate di investimenti.
La Grecia sarà aperta agli affari, pronta a vendere fresco gas russo, caldo di tubazione, fornito direttamente dalla Turchia, a tutti i suoi vicini, Balcani, Italiani, Austriaci, Ungheresi. Tutti compreranno come pazzi.

Che importa se la Grecia è nell’Eurozona o no…diventa irrilevante. La Grecia è ora nella zone energetica e l’Europa fornirà i fondi per la crescita della Grecia con denaro sonante per il tempo a venire.
Tutto quello che la Grecia deve fare è quello di prendere il toro per le corna…muoviti Hellas. Non, ripeto, non, iniziare a consultarti con Bruxelles come ha fatto la Bulgaria. La UE affosserà l’intero progetto tra montagne di carte e ritardi da bambini.
Vai verso la Turchia, vai verso la Russia…comincia a costruire il gasdotto che unirà la Turchia alla Grecia nella frontiera occidentale. Siediti e vedi come ci si sente, dopo otto lunghissimi anni di punizioni, a controllare il proprio destino. L’Europa non avrà altra scelta che comprare energia dalla Grecia…sarà una vittoria da leccarsi i baffi.
 

This article also appeared at Red Pill Times 
Articolo Originale di Alex Christoforou tratto da Russia Insider


Tradotto da Fortunato di Alternativa Nord-Ovest  per www.cultureweapon.blogspot.it

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